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VILLA GALLETTI INGUAGGIATO

privata, non visitabile

Corso Butera, 116,  Bagheria 

È una delle ville settecentesche meglio conservate della città di Bagheria. Costruita intorno al 1770 dal marchese di Santa Marina, Giovanni Pietro Galletti, è opera dell’architetto sacerdote Andrea Giganti e di mons. Castelli. Sorge lungo il corso Butera ed ha l’aspetto di un palazzotto di campagna. Fino al 1769, data in cui Salvatore Branciforti, principe di Butera tracciò il corso omonimo, era unito alla graziosa villa Giuseppina, che sta di fronte e che è da esso separata. La facciata principale che sporge sul corso presenta una linea austera e rigorosa, impreziosita da decorazioni a intaglio che riproducono elementi militari quali elmi, scudi e lance ricavate direttamente dalla pietra d’Aspra. Realizzata in tufo senza rivestimento di intonaco, il suo colorito monocromatico è quello naturale della pietra d’Aspra non reso monotono dagli effetti decorativi caratterizzati da festoni e vasi tipici del settecento, due dei quali collocati in due nicchie ai fianchi del portone d’ingresso. Di forma rettangolare, a due piani, cui è addossato un corpo a ‘’C’’ che forma la corte posteriore, rimasta poi interrotta nella sua trasformazione in stile Luigi XIV. Al piano terra erano collocati dei locali di servizio mentre il piano nobile era raggiungibile mediante una grande scala a due rampe. Da essa si giunge ad un disimpegno che collega un grande salone riccamente affrescato che prospetta sul corso Butera e su altre camere anch’esse molto decorate, anche se oggi mancanti di arredi e mobili. Il palazzo è un tipico esempio della fusione tra l’austerità neoclassica e il decorativismo barocco.

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